La famiglia è una costante nel cambiamento sociale, il rapporto genitori/figli è segnato dal disagio comportamentale ed esistenziale ovvero dall’incomunicabilità. La famiglia costituisce l’unità fondamentale e perciò ha diritto ad una speciale attenzione, per tale ragione dovrebbero esserle assicurate le protezioni e le assistenze più ampie, così che possa riassumere la sua responsabilità all’interno della collettività. L’Istituto Per la Famiglia  è un’Associazione voluta, dai Soci Fondatori, perinvestire sulla persona, sulle risorse umane e quindi sullaFamiglia.

L’Istituto Per la Famiglia  si propone di recuperare la famiglia bistrattata dalla cultura individualista degli scorsi decenni, stimolandola a riprendere il posto che le compete nella società con tutte le sue potenzialità e mediazioni, culturali, affettive, sociali ed economiche. È da tenere presente che la famiglia, anche se le persone e i rapporti sono bruciati nel tempo, emerge come un accumulo di valori, di potenzialità educative e d’identificazione; il suo ruolo è quindi insostituibile. Siamo convinti che la famiglia dà significato alla vita, aiuta ad essere in pace con noi stessi. Per lo Stato Italiano e per la società esistono persone (lavoratori, disoccupati, anziani, giovani, ecc) per le quali la famiglia esiste come somma d’individui.

Noi dell’Istituto Per la Famiglia, iscritti al Registro Generale delle Organizzazioni di volontariato della Regione Puglia, al numero 685 (come in altre parti d’Italia), intendiamo offrire un grande impegno perché essa diventisoggetto sociale con cui lo Stato e la società civile imparino a fare i conti. Questo attraverso politiche fiscali, politiche educative e culturali (scuole, tempo libero, sport, religione, ecc), politiche per l’assistenza (come quelle extracomunitarie) adeguate. Guardando alle problematiche come quelle dell’AIDS, delle persone disadattate, dei carcerati (e del post carcere), delle persone senza fissa dimora, in genere, in modo più attento e più concreto. Andando a creare reali situazioni e politiche di difesa della salute, per il ruolo della donna e della maternità; prestare più attenzione alla paternità per il ruolo fondamentale che essa ha sia nella famiglia sia nella società. Vogliamo operare tenendo conto di queste direttrici con umiltà e carità cristiana, consapevoli del tempo attuale in cui le richieste e l’interesse per la famiglia si sono indebolite di fronte all’esasperazione dell’individualismo, quale elemento prodromico del nazionalismo e della cultura degli egoismi, in continua lotta contro di quella della Solidarietà e dell’Altruismo cristiano i cui elementi fondamentali sono naturalmente disposti da Dio Padre nella struttura familiare dove tutto ubbidisce alla legge dell’Amore, quando essa viene conservata negli equilibri del rispetto e dell’onore dei ruoli; pertanto è giunto il tempo che i figli ritornino ad onorare i genitori e questi a rispettare i figli.


 Non capita tutti i giorni che le nazioni siano disposte a concentrarsi su una questione così centrale e così controversa qual’ è la famiglia. Non si tratta di garantire solo il futuro dell’umanità ma la crescita morale e responsabile di quanti si preparano a duplicare i modelli nei quali stanno vivendo. Difendere la famiglia di oggi equivale a rafforzare quella di domani; stimolare il bene e la cultura della solidarietà significa implementare i migliori per un nuovo avvenire. Garantire anche, oltre a ciò, un aiuto risistemato e cristianamente valido nel momento del bisogno e della debolezza in cui molte famiglie meno abbienti vivono la loro quotidianità.

 


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