PREMESSA

Dopo aver realizzato un rendiconto sul passato e bene pensare ad effettuarne uno anche per il futuro; nel realizzare una progettualità sul 2018 si decide di prestare attenzione all’esperienza accumulata negli anni passati, ma soprattutto quella che è stata motivo di azione e di lavoro nell’anno appena trascorso.

ATTIVITÀ' IN PROGRAMMA

Nel 2017, come abbiamo visto sono state portate avanti delle attività associative che hanno in loro apice nell’accoglienza; è importante far notare che tali azioni benefiche si trovano sempre al primo posto. In effetti per il 2018 si vuole ampliare tale attività e continuare nell’obiettivo di dare la possibilità del reinserimento nella società di ogni individuo che si trovi in status di bisogno e per qualsivoglia motivazione. Indipendentemente la provenienza e il percorso vitae che la persona, che si ha davanti, abbia fatto e, naturalmente, senza distinzione di razza o quant’altro che possa formare barriere ideologiche o etniche. Abbiamo concluso il 2017 con la presenza di 14 persone tra cui alcuni Volontari, molti altri sono stati accolti e per motivi personali hanno lasciato il “Centro” (tra cui un anziano che, raggiunto l’età pensionabile, ha preferito lasciare il posto libero ad altri e andare a vivere in un appartamentino in Taranto, e questo lo si ritiene un traguardo raggiunto). Altre sono le attività iniziate e portate a buon compimento e che si intende continuare a sviluppare, come gli incontri con i senza tetto alla stazione ferroviaria. Iniziativa che ha avuto buoni risultati. Che oltre all’immagine sociale abbiamo visto che molti che non hanno un tetto non solo hanno bisogno del tetto stesso… Ma hanno bisogno di seria e concreta “amicizia”, persone che non vadano qualche ora nel tempo libero a prestare loro ascolto. Hanno bisogno di un aiuto che va al di là delle aspettative che li si prospetta. Hanno bisogno di un riequilibrio interiore e un riscatto non indifferente! Molti di loro hanno sicuramente bisogno di un “rifugio” notturno. Ma hanno anche bisogno di un “continuo” nel giorno, perché non vadano a perdersi totalmente prede (i più) dell’alcool, della droga e del “delinquere”. Forse la nostra sarà un’utopia! Forse un’illusione! Forse, ma l’esperienza che abbiamo concretizzato ci porta a farci comprendere che se non si tenta non si conosce il risultato. Forse perché il nostro moto è esplicitamente basato su di una Fiducia, sulle cose che non si vedono, che ci porta a confrontarci sempre con quel Vangelo che ci indica: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero ignudo e vi avete vestito…” che traduciamo: “Ero senza un tetto e mi avete ospitato…!”. L’andare in stazione sembra un semplice gesto prescritto e passivo, ma, ogni volta ci si trova di fronte a delle situazioni alquanto particolari si comprende che l’essere umano ha talmente tanto bisogno non di solo pane… che spesso ci si arrende! Taranto non ha tanti “barboni” ma abbastanza per mettere in crisi un sistema alquanto in difficoltà (economica). Non ha emergenze come Bari, Bologna, Roma o Milano… ma le problematiche che si affronta sono le medesime e abbastanza similari:

- mancanza di sicurezza
- abbandono degli affetti
- sfiducia dalla società
- sfiducia in sé stessi!

Rendendoci conto delle problematiche siamo coscienti di quanto ci viene insegnato nel Vangelo di Luca 14:28 “Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire?” siamo intenzionati a continuare nel percorso che “Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.” abbiamo la certezza che in Lui possiamo essere certi che la Sua misericordia sarà ampiamente manifesta perché la Sua Opera sia pienamente espressa e dichiarata.

GLI OBIETTIVI

Gli obiettivi per il 2018 sono chiaramente esternati nelle righe precedenti, ma vogliamo sottolinearli con più enfasi. Principalmente sono il poter ampliare il Centro “Case Betesta” in modo da raggiungere più persone possibili, dando loro ospitalità e modo di recupero e reinserimento nel tessuto sociale