ISTITUTO PER LA FAMIGLIA (ONLUS)

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23-11-11

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PREMIO FIVOL 2004

Conferenza stampa

Dal Presidente Onorario Dr. Gilberto Perri:

Con soddisfazione, comunichiamo agli organi di stampa che l’ambito premio FIVOL della Solidarietà Nazionale -2004- è stato assegnato all’Istituto per la famiglia, un’associazione sorta nell’Italia del Sud, nella Regione Calabria e più precisamente nella città di Reggio Calabria.

Il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori ed il Comitato scientifico della Fondazione Italiana per il Volontariato (FIVOL), hanno consegnato il Primo Premio Nazionale della Solidarietà, il giorno 15 novembre, alle ore 18,00, nella Sala Regina del Parlamento Italiano – Camera dei Deputati - Palazzo di Montecitorio.

         Si sono uniti nel ringraziamento al Presidente della Camera dei Deputati, On. Pier Ferdinando Casini, oltre al Relatore del Premio, il Presidente della FIVOL dr. Carlo Santini, tutti i presenti e, in particolar modo, i vincitori dei premi, che idealmente rappresentano le oltre 26.000 associazioni di volontariato operanti nel Paese, grazie all'impegno, sia pur diverso nelle modalità e nel grado di coinvolgimento, di circa 3 milioni di cittadine e cittadini di ogni età e condizione.

Nella relazione tenuta durante la cerimonia dal Presidente della Fivol sono stati espressi i seguenti concetti.

Il Premio Nazionale della Solidarietà è una delle iniziative tradizionali della Fondazione Italiana per il Volontariato, nata 12 anni fa.

Il premio nazionale della FIVOL ha per il Volontariato Italiano il valore ideale e proporzionato di un premio NOBEL.

Il Premio è una delle prime manifestazioni della FIVOL, insieme alla realizzazione della Banca dati del volontariato e alle attività di ricerca

ad essa connesse.

I premi assegnati nella cerimonia riassumono il senso di questa diffusa attività di servizio.

Essi sono, pur nella modestia delle dotazioni economiche, un tentativo di indicare al Paese, alle Istituzioni, dei motivi di speranza e di ottimismo, con particolare riguardo alle politiche sociali, nella direzione di un’autentica solidarietà, quale è auspicata nella Costituzione Repubblicana, e di un recupero del significato della cittadinanza come base di ogni politica civile fondata sul consenso consapevole e responsabile dei cittadini: non sudditi ma protagonisti.

Nel corso dell'ultimo decennio, il ruolo, le motivazioni e la prassi del volontariato si sono evoluti, per la presa di coscienza maturata nell’opinione pubblica e nella classe dirigente del paese, circa il valore della solidarietà per dare significato al progresso economico e sociale e per correggere le devianze di uno sviluppo basato sull’illusione consumistica e sul prevalere di un individualismo governato solo dal profitto e dalla competizione.

Sullo spirito del volontariato originario, motivato da ispirazioni religiose o umanistiche, si sono aperte nuove frontiere della solidarietà sociale, nelle varie forme del non-profit, della cooperazione, del commercio equo e solidale, delle imprese sociali, del servizio civile nazionale e internazionale.

Da quei valori di unione, gratuità, condivisione, progettualità sociale, creatività e dialogo, si apre al volontariato la prospettiva di farsi cultura di tutti, educazione civile e impegno creativo per progettare una società senza barriere, centrata sulla persona umana.

Questi principi e questi valori si ritrovano nelle motivazioni dei premi assegnati.

Dopo la lettura dei concetti sopra riassunti, il Presidente della FIVOL ha dichiarato l’Istituto per la Famiglia, associazione di volontariato e di protezione civile operante su gran parte del territorio nazionale e con sede generale in Reggio Calabria, località Gallico, vincitrice del Premio Nazionale con la seguente motivazione:

Il Premio Generale viene assegnato all’ “Istituto per la Famiglia” di Gallico (RC) per la capacità di lettura dei problemi emergenti nel tessuto sociale locale e le risposte di intervento operative e creative messe in atto nei 10 anni di attività, grazie all’apporto dei tanti volontari coinvolti che -  cresciuti numericamente nel tempo - hanno saputo  gestire le mutate esigenze sociali, mettendo al centro del proprio operato non solo i bisogni dei singoli ma anche quelli dei nuclei familiari visti come prima risorsa e obiettivo dell’intervento.

Accanto a ciò per la capacità propositiva che negli anni ha permesso all’associazione di individuare altre forme giuridiche appropriate al proprio intervento dando vita alla creazione di tre cooperative sociali  e soprattutto per la capacità di trasferire il proprio modello operativo e di servizio dalla Calabria ad altre regioni italiane tanto da diventare struttura di riferimento sul territorio nazionale.

Da ora e fino al prossimo premio, cioè fra un anno, la nostra città sarà indicata come la località dove ha sede l’Associazione di volontariato che ha vinto il premio della “solidarietà nazionale”.

L’Istituto per la famiglia ed i suoi responsabili, consci del valore del premio consegnato dal Presidente della Camera, intravedono nel premio stesso un ulteriore momento di rinascita del nostro Sud, un segnale di speranza che si aggiunge a tanti altri provenienti dai più diversi settori.

Noi dell’IPF crediamo che l’assistenzialismo alle famiglie, erogato nei modi più diversi, volge ormai al termine, non per una precisa volontà politica derivante da chissà quale programma di Governo, ma perché il Paese non ha più le stesse disponibilità economiche di un tempo.

Siamo “alla frutta”, utilizzando una metafora comune. E’ proprio quando le emergenze sono reali e difficili che dal fondo della disperazione si scoprono le virtù di chi non vuole che il “suo” prossimo soccomba anzi che viva.

Allora, l’inventiva, la perspicacia, l’iniziativa si fanno strada ed i valori del bene mostrano la loro luce fra le tenebre della disperazione.

I cuori diventano tutti più umili e meno permalosi, le coscienze più altruistiche e meno egoistiche, ricomponendo così quel ambiente sociale che Dio ama e col quale Dio desidera collaborare.

La sapienza creativa sorge e la forza formativa vince, allora si intravede il sole oltre le nuvole e la speranza oltre la disperazione, come la prosperità oltre la povertà.

La grande ricchezza del nostro sud non la scopriremo in pozzi di petrolio o nelle grandi industrie ma nel cuore che impara anche tramite il proprio bisogno a confidare in Dio, e fare scorrere la potenza del Suo amore verso il bene dei bisognosi.

Nel cercare il bene del prossimo si aprono le menti, gli occhi, le prospettive, si vede la realtà con chiarezza e Dio con certezza, allora sorgono le nuove idee le nuove visioni e si inverano le divine promesse: la ricchezza spirituale, morale e materiale incomincia a sgorgare da Dio, vera ed unica fonte di ogni bene.

Il Sud dell’Italia sta avendo la sua chiamata ad attingere ai pozzi della sapienza divina, l’Istituto per la famiglia ha scelto di approfittare dell’invito ed ha dato corso al procedimento che ha fatto maturare in suo favore il premio Fivol della solidarietà 2004.

Il modello che l’IPF ha realizzato parte dalla Chiesa nella quale ha ricevuto il consiglio cristiano verso il “prossimo”, per dare da mangiare, da bere, vestire, accogliere, visitare i carcerati, curare gli ammalati e giunge nell’organizzare il volontariato.

L’Istituto sorto come bisogno di coprire giuridicamente l’azione cristiana è diventato luogo di incontro e di considerazioni sociali, fucina di idee e di progetti per dare riscontri reali al regno della pace, della giustizia, delle certezze e formare strutture in grado di intervenire e risolvere, nel piccolo e nei bisogni elementari, le difficoltà della vita reale e sociale: sono nate per questo anelito anche le cooperative sociali e l’ufficio per i progetti d’impresa con la realizzazione di tre piccole sas.

L’IPF ci ha permesso di partire dal nulla dando valore alle idee, forza ai progetti e protezione alle imprese attivate.

L’IPF è un modo nuovo per esprimere la forza e le potenzialità che sorgono dal bisogno in un cuore che ama il prossimo e trova in Dio la sua forza.

I nostri scopi: contrastare l'emarginazione,
prevenire e rimuovere i casi di bisogno.